a cura del Dr. Claudio Pagliara – Oncologo, esperto di Medicina Olistica


Qualcuno starà sicuramente pensando:  ”Sei  impazzito?” .

“Come si può pensare, anche lontanamente,  a chiamare benattia  una malattia? Sapendo, oltretutto, quali sofferenze, a volte anche atroci,  ogni malattia porta spesso con se.”

Penserai : “solo un pazzo scatenato può pensare che la malattia non è una mal-edizione ma una ben-edizione”.

oppure starai ancora pensando: “un medico, per giunta oncologo, che dice queste assurdità è pericoloso per se stesso e per gli altri, va, pertanto, rinchiuso in manicomio”.

Ti assicuro che non ho perso il lume della ragione.   Se avrai la pazienza di leggere tutto l’articolo, credo che capirai perché non sono diventato folle. Anche se, a dire la verità, un pò di sana follia aiuta a vivere bene. Ma questo è un’altro discorso.

C’è una malattia strana e rara di origine genetica che si chiama “Analgesia congenita” che ti può aiutare a capire.

Si tratta di una malattia che è caratterizzata dall’assenza totale di dolore.  Forse starai pensando “ecco, finalmente, un essere umano che riesce a vivere senza dolore”.

Devo dirti che non è cosi bello vivere con l’assenza totale del dolore perchè questi pazienti, pur avendo solo questo “difetto”, non riescono a superare i dieci anni di età.

Si feriscono, sanguinano e non se ne accorgono. Si bruciano la mano e, magari, meravigliati, corrono dalla madre a far vedere il bel fenomeno del cambiamento di colore della loro mano.  Si morsicano la lingua e se la mangiano senza accorgersene etc.

Stà di fatto che questi bambini muoiono in età molto precoce, solo perchè sono  privi della capacità di provare dolore.

Il dolore, la sofferenza e la malattia sono un “dono” della natura. Ci dicono quando sbagliamo.

E’ come la spia del cruscotto della tua macchina che ti indica che c’è qualcosa che non va alla tua autovettura.

Se la spia del cruscotto della macchina ti indica che la temperatura dell’acqua è troppo elevata, che cosa fai? Per continuare a camminare, cerchi di fulminare la lampadina accesa? Non credo. A meno che tu non voglia restare a piedi e ritrovarti con una macchina inservibile.

La cosa più saggia è capire il significato della lampadina accesa, ciò al fine di trovare la giusta soluzione.

Nulla succede per caso.

Devo francamente confessarti che penso che noi uomini abbiamo inventato la parola “caso” per coprire la nostra ignoranza in merito alle vere cause che determinano i fenomeni da noi definiti “casuali”.

Nessuna malattia e nessuna sofferenza nascono per caso. Ogni malattia è sempre la conseguenza di errori.

La malattia è come un navigatore satellitare che ti indica quando stai sbagliando strada. Sta, poi, a te, con la collaborazione del medico esperto, capire il messaggio, più o meno palese, che è insito nella tua malattia o nella tua sofferenza.

Non è un caso se la sofferenza rappresenta una grande maestra di vita.

La mia lunga attività di medico oncologo e di ricercatore, assolutamente libero ed indipendente dalle multinazionali del farmaco o da qualsiasi altro potente interesse economico organizzato, mi porta a sostenere con assoluta convinzione che qualsiasi malattia non è altro che una risposta perfettamente normale ad un ambiente patologico o ad uno stile di vita patologico, detto altrimenti  ”anormale”.

Ma l’ambiente patologico e lo stile di vita patologico sono la naturale conseguenza di uno spirito malato. Uno spirito malato è uno spirito caratterizzato da pensieri, convinzioni, valori, emozioni, sentimenti ,stati d’animo patologici.

Togli la causa e l’effetto sparirà.

Ogni tua sofferenza rappresenta quindi un messaggio finalizzato a comunicarti che c’è qua lcosa di errato nella tua vita.

Se è vero quanto ho sostenuto fino ad ora è facile capire che la prima e più alta forma di guarigione è e deve essere di tipo spirituale.

Mi piacerebbe sapere cosa pensi di questo modo rivoluzionario di vedere le malattie che è alla base della Medicina Olistica.

Forse quanto da me sostenuto avrà suscitato in te dei pensieri e delle sensazioni contrastanti. Ritengo che sia di estrema utilità che tu non ci privi delle tue riflessioni, dei tuoi pensieri, dei tuoi dubbi o delle tue esperienze.  L’unione di punti di vista diversi rappresenta il miglior modo per far evolvere la conoscenza e per migliorare il nostro amato mondo.

Nessuno è cosi povero da non avere nulla da insegnare e nessuno è cosi ricco da non avere nulla da imparare.

Fonte : “medicinaolistica” – articolo di Claudio Pagliara


Profilo del Dr. Claudio Pagliara

Claudio  Pagliara  nasce il 16 Agosto del 1952 a San Vito dei Normanni, piccola cittadina della provincia di Brindisi, dove attualmente vive e svolge l’attività di medico di medicina generale e di specialista in Oncologia. Avendo la passione per la medicina si impegna con entusiasmo e determinazione negli studi. Impara molto sui banchi di scuola e soprattutto  dell’Università di Bologna, dove si laurea nel 1978 con 110 e lode, dopo aver superato tutti gli esami, ad eccezione di uno, con il massimo dei voti. Ancora studente cura insieme alla dott.ssa Montanari Nicoletta, nel 1977, il primo libro scientifico in Italia sulla  “Tossicità dei farmaci” edito dalla CLUEB (Cooperativa Libraria Universitaria Editrice di Bologna) che ha avuto notevole successo. Infatti è stato più volte ristampato e usato in diverse Facoltà di Medicina e Chirurgia. E’ stato, in qualità di oncologo, Consulente tecnico d’Ufficio del Tribunale di Brindisi. Presidente del L’ARCA (Associazione di Assistenza e di Ricerca sul Cancro) ha assistito gratuitamente centinaia di pazienti con tumore in fase terminale.

Ha effettuato numerose pubblicazioni scientifiche, è stato relatore in un gran numero di convegni scientifici ed ha svolto diverse docenze. Ha svolto, come “mmg” (medico di medicina generale) autorizzato a condurre sperimentazioni cliniche, attività di ricerca, in uno studio multicentrico, dal titolo “Rischio&Prevenzione”, della durata di 5 anni, per l’Istituto Mario Negri . I risultati sono stati pubblicati anche su una delle più prestigiose e autorevoli riviste medico-scientifiche come il il New England Journal of Medicine. Ha svolto attività di ricerca con La Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali “B. Ramazzini”, finalizzata alla realizzazione di alcuni registri tumori. E’ stato, inoltre, componente del Comitato Scientifico Nazionale della Legambiente, capo scout, medico volontario in Kenia e medico volontario presso una comunità per tossicodipendenti : La ComunitàEmmanuel. Ha istituito, in collaborazione con la Fondazione Europea di Oncologia di Bologna, il Gruppo Oncologico dell’Italia Meridionale ed altri, il Registro Tumori del Comune di San Vito dei Normanni dal 1960 e del Comune di Brindisi dal 1990.


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